Durante una cerimonia civile all’aperto, le promesse devono essere comprese anche da chi siede nelle ultime file. Non basta posizionare un microfono accanto agli sposi: occorre considerare la distanza degli ospiti, il rumore dell’ambiente, il vento e i movimenti di chi prende la parola.
È da esigenze come queste che parte il lavoro di RAVA. Ci occupiamo della produzione tecnica del matrimonio, dalla cerimonia al ricevimento: amplificazione, illuminazione, supporto ai musicisti, lampadari, palchi, pedane, passerelle ed effetti speciali. Il progetto viene costruito con gli sposi, il wedding planner e i professionisti coinvolti, tenendo conto della location e del programma della giornata.
Il numero di invitati non è l’unico criterio con cui scegliere l’impianto. Conta come sono disposte le sedute, quanto è profonda l’area della cerimonia e dove si trovano celebrante, sposi e lettori. Durante il sopralluogo individuiamo le posizioni dei microfoni e dei diffusori e verifichiamo come distribuire la voce nelle diverse zone.
In un giardino possono esserci rumori provenienti da una strada; in una location sull’acqua, il passaggio delle imbarcazioni può coprire una lettura. Anche il vento può creare problemi ai microfoni. Sono condizioni che incidono sulle scelte tecniche e che non si risolvono semplicemente aumentando il volume.
Prima del rito concordiamo con chi conduce la cerimonia l’ordine degli interventi e le partenze musicali. Durante la celebrazione, un tecnico segue i livelli audio e i passaggi tra voce e musica.
Un quartetto d’archi a pochi metri dagli invitati potrebbe non richiedere la stessa amplificazione necessaria in un giardino ampio. Per decidere se amplificare gli strumenti valutiamo distanza, acustica dello spazio e formazione musicale, cercando di conservare il suono naturale dell’esibizione.
Per una band, invece, il punto di partenza è la scheda tecnica degli artisti: microfoni, collegamenti, monitor, esigenze di palco e, quando richiesto, backline, cioè strumenti e attrezzature necessarie all’esibizione. Il confronto avviene prima dell’evento, non quando i musicisti arrivano per il soundcheck.
Se la giornata prevede musica durante aperitivo, cena e festa, progettiamo le postazioni e i collegamenti necessari. Così ogni area può essere preparata in funzione di ciò che vi accadrà, senza improvvisare spostamenti di attrezzature fra un momento e l’altro.
Un tavolo illuminato in modo scenografico ma poco confortevole rende difficile vedere il cibo e conversare. Una luce puntata male sul palco può abbagliare gli artisti o interferire con le riprese. Per questo il progetto di illuminazione parte dall’uso dei singoli spazi, oltre che dall’effetto estetico.
Possiamo intervenire su facciate, porticati e colonne con luce architetturale; su alberi e giardini con punti luce dedicati; su tavoli e aree del ricevimento con un’illuminazione coordinata a fiori, arredi e mise en place. Ingressi e percorsi richiedono attenzione anche quando gli ospiti si spostano dopo il tramonto. Palco e pista da ballo hanno esigenze ancora differenti, legate alla musica e allo svolgimento della festa.
Colori, intensità e direzione della luce vengono definiti in rapporto ai materiali e alle superfici presenti. L’obiettivo non è riempire ogni area di fari, ma scegliere dove la luce serve e come deve comportarsi nel corso della giornata.
I lampadari possono caratterizzare una lunga tavolata, una sala o una cena sotto tensostruttura. Si può lavorare con un solo elemento oppure con più punti sospesi, scegliendo proporzioni e altezze in relazione alla disposizione degli ospiti.
La scelta estetica va verificata insieme alla fattibilità tecnica. Occorre capire dove sia possibile fissare i sostegni, come distribuire i carichi, da dove portare l’alimentazione e come regolare l’intensità luminosa. Se la location non dispone di punti di sospensione adeguati, queste valutazioni devono precedere la definizione dell’allestimento.
Per il primo ballo non conta soltanto illuminare gli sposi. Bisogna considerare anche lo sfondo, la posizione degli invitati e le inquadrature di fotografi e videomaker. Prepariamo la scena luminosa sulla zona prevista per il ballo e coordiniamo eventuali cambi di luce con la musica.
Il taglio della wedding cake può avvenire in un punto diverso da quello della cena, spesso all’aperto e a serata inoltrata. In questo caso valutiamo in anticipo come illuminare sposi, torta e ambiente circostante, oltre a come portare l’alimentazione dove necessario.
Gli effetti speciali, quando richiesti, vengono pianificati in relazione al momento e alle condizioni della location. Tipologia, posizionamento e modalità d’uso devono essere concordati prima dell’evento, verificando le eventuali autorizzazioni e limitazioni applicabili.
Una pedana destinata ai musicisti deve poter accogliere artisti, strumenti e dotazioni tecniche. Una passerella non deve ostacolare gli spostamenti degli ospiti. Anche la pista da ballo va dimensionata e posizionata considerando il numero di invitati e la distribuzione delle aree del ricevimento.
Per cerimonie e ricevimenti all’aperto controlliamo terreno, pendenze e dislivelli, così da individuare strutture compatibili con lo spazio. Valutiamo inoltre le finiture: palco, pedane e passerelle sono elementi visibili dell’allestimento, non soltanto superfici di servizio.
Una villa storica può richiedere un intervento discreto sulle facciate e strutture che non competano con l’architettura. In un giardino si possono valorizzare gli alberi e prevedere punti luce sospesi, dopo aver verificato dove e come installarli. Su una terrazza panoramica, posizione dei diffusori, sostegni e cavi va pensata anche per non compromettere la vista.
Lo stesso vale per l’arco della cerimonia. Se sono previsti fiori, pedane o illuminazione, lavoriamo con wedding planner e floral designer per coordinare gli elementi tecnici con la composizione. Devono restare adeguati gli spazi per sposi, celebrante e musicisti.
Durante la progettazione definiamo anche il percorso dei cavi e la collocazione delle apparecchiature. Alcune attrezzature possono essere integrate negli allestimenti; altre rimangono necessariamente visibili. In entrambi i casi, la loro posizione viene decisa prima del montaggio.
Partiamo dalla visita alla location e dal confronto sul programma del matrimonio. Raccogliamo le esigenze di chi organizza la giornata e degli artisti, definiamo le dotazioni necessarie e verifichiamo con la struttura le condizioni di installazione. Seguono progettazione, montaggio, prove tecniche, gestione durante l’evento e smontaggio.
Per chiedere una proposta, puoi indicarci la location, la data, il numero indicativo di ospiti e quali momenti richiedono supporto tecnico: cerimonia, musica dal vivo, ricevimento, primo ballo o festa. Da queste informazioni possiamo iniziare a valutare le soluzioni adatte al tuo matrimonio civile.